Associazione Culturale - Via Valletti, 5 - Località Le Bocchette - Capezzano Pianore - Camaiore

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23 DICEMBRE 2009
ore 22:00

ANDREA FASCETTI TRIO in concerto
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Maestro del basso elettrico e del contrabbasso, Andrea Fascetti ha suonato nei jazz clubs con Ernie Wilkins, Gianni Basso, Curtis Fuller, Massimo Manzi, Riccardo Arrighini, Riccardo Fioravanti, Riccardo Fassi, Mauro Grossi, Andrea Melani, Walter Paoli, Fulvio Sisti, Riccardo Forti, Andrea Garibaldi, Dimitri Espinoza, Renato Ughi, Mario Bracco, Andrea Tofanelli, Stefano Onorati, Franco Santarnecchi, Marco Bartalini, Nico Gori, Vittorio Alinari (in centinaia di date e nel suo disco Vespertilio), Mark Harris, Thomas Payne, Roberto Martinelli, Gian Luca Minguzzi, Scattt, Sysex Quartet, Kelly Hector, Carlo Marchi, Piero Frassi, F.a.m.a.Quartet, 20eme Bistrot Septet, Barga Jazz Big Band (no festival), DrJazz House Band(2000/2001), Fifth Avenue, First Level, Big Band Livio Marchetti, Versilia Big Band ed altri ancora.
Ho vinto Barga Jazz '96 con il trio di Riccardo Arrighini.
Ha studiato per moltissimi anni con il grande Charlie Banacos di Boston (insegnante di Mike Stern,Jeff Berlin,Jimmy Earl...), che cambia letteralmente la sua vita musicale.
In questi ultimi anni ha suonato in moltissimi progetti di studio e nel 2001 ha avuto anche diverse esperienze come produttore.
Nel 2008 è uscito per la Philology records il suo primo disco solista, “Dedicated to Steve”, in onore alla musica di Steve Swallow (il quale lo ha personalmente ringraziato), con Riccardo Arrighini al piano, Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria.
Da dicembre 2008 è possibile vedere le sue lezioni su “Bass Musician Magazine” e da gennaio 2009 anche su “Bass magazine”.



"Sono rimasto subito folgorato dalla musica di Steve: melodie bellissime,strutture armoniche incredibili.....Erano gli anni della fusion ma Steve era un bassista elettrico che suonava jazz......fantastico!!!!!!Steve è stato l'unico bassista elettrico che si è guadagnato la stima totale dal mondo del jazz.
In questi anni in cui ho cercato la mia strada musicale,ho pensato spesso a Steve Swallow come un esempio da seguire......
"
(Andrea Fascetti)
 
 "
Mr. Fascetti plays an electric seven string bass and would seem an honorable disciple of the Steve Swallow style of playing bass as an electric guitar. Fascetti has developed a bold arch top sound, somewhere in the median of a Jim Hall, Kenny Burrell flavour. The music flows with passion, the sounds are delightful, a stirring tribute."
(Paul J. Youngman)

"
Fascetti imbraccia un basso a sette corde facendolo cantare con una nitidezza espressiva rara e con una velocità veramente pirotecnica per uno strumento comunemente definito "pesante"."
(da Jazz Magazine)


Ad accompagnarlo durante la serata: Andrea Garibaldi (piano elettrico) e Carlo Marchi (batteria).



16 DICEMBRE 2009
ore 22:00

MAX AMAZIO GROUP in concerto
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MAX AMAZIO


Nasce a Napoli nel 1973. Inizia nel ‘90 l’attività professionale musicale, nel ‘92 collabora come compositore oltre che musicista con la regista Carmela GIACOMETTI. Nel ‘94 si trasferisce a Pisa, dove tutt’oggi tiene un corso di ”Armonia e Improvvisazione Creativa”. Approfondisce gli studi focalizzando la sua ricerca sulle sonorità di Pat Metheny, Jim Hall, J.Diorio, J.Coltrane. Nel mentre collabora con: Angelo Ferrua, Dario Guarino, Lorenzo Colombini, Nino Pellegrini, Paolo Falanga, Gianpaolo Pellicci, Antonello Solinas, Matteo Sodini, Sebastiano Sacchetti, Fabrizio Desideri, Andrea Cozzani, Paolo Benedettini, Marco Bartalini, Michela Lombardi, Piero Frassi, Andrea Colli, Silvia Bolognesi, Nico Gori, Stefano Franceschini, Karima Ammar, Marco Cafissi, Renato Marciano’, Genni Tommasi, Cristiano Stocchetti, Loredana Lubrano, Eugenio Corsaro, Andrea Fascetti, Zita Petho, Sabrina Ancarola, Maurizio Toffanetti, Michele Marino, Ugo Bongianni, Carlo Cavallini, Davide Ferraro. Nel 2002 c’è l’incontro marcatamente performativo e sperimentale con il batterista americano Jerry Granelli. In evidenza anche la collaborazione con il batterista e compositore Mauro Orselli ed il sassofonista Antonio Apuzzo per la rassegna internazionale “tra composizione e improvvisazione” organizzata dall’Associazione Culturale V.O.C.I., Varia Officina Composizione Improvvisazione di Roma. Presente nel progetto/spettacolo “Artevento” con la danzatrice Ada Catanzaro ed il chitarrista Eugenio Sanna. Ha aperto la giornata inaugurale di “ITART 2003″: 5a Mostra Mondiale di Mini Grafica e Pittura. Ha suonato nella “BargaJazz Youth Orchestra” in occasione del corso di alto perfezionamento di direzione di Orchestra Jazz con il M°Bruno Tommaso. Ha partecipato alla XVI edizione di “Interazioni” , RassegnaLaboratorio Internazionale di Performing Arts (teatro, musica, danza, poesia), Video e Installazioni, ideata e organizzata dal Teatro Arka (H.C.E.) – Cagliari. Più recente la collaborazione con la celebre arpista Genni Tommasi insieme alla quale crea il progetto “Globo”. Si è esibito nelle rassegne/festival di: Carrara, Livorno, Pisa, Barga, Firenze, Piombino, Cagliari, Roma, Padova, Verona, Milano, Lucca, Pistoia, Bologna, Modena. Del 2008 il suo primo CD dal titolo “Rosso Pompeiano” che vede Max Amazio alle chitarre, Cristiano Stocchetti al sax, Andrea Cozzani al basso, Angelo Ferrua alla batteria e lo special guest della violinista ungherese Zita Petho. Il secondo lavoro discografico di Max Amazio, appena uscito, dal titolo “Bagaria”, vede nella line-up Ugo Bongianni al piano e alle tastiere, Andrea Cozzani al basso, Angelo Ferrua alla batteria.

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UGO BONGIANNI
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ANGELO FERRUA
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ANDREA COZZANI
Definire questo progetto “tra Napoli e il Jazz” rende l’idea del tipo di contaminazione che la musica suonata in questo CD riesce ad esprimere. 10 brani che tessono una tela dalle molteplici sfaccettature e colori. ritmiche latin, melodie dai marcati colori mediterranei, ballate strugenti rappresentano solo alcuni dei tasselli che formano questo ricco puzzle... (La Nazione)
Formazione dal grande impatto espressivo, molto attenta alla comunicabilità delle sue performance nelle quali, pur lasciando ampio spazio all’improvvisazione creativa e alle molteplici influenze musicali, una su tutte quella partenopea, segue un sentiero fatto di colori e sfumature che si palesa chiaramente nella sua musica. ( La Repubblica )
Band di chiaro stampo jazzistico che non disdegna l’interazione e la contaminazione dalla musica etnica dai chiari colori partenopei. (Il Tirreno)
Il Max Amazio Group rappresenta una realtà toscana che affronta un repertorio fatto di composizioni originali che spazia dall’ easy-listening al jazz di ricerca. Il suo stile si riesce difficilmente ad omologare con un’unica etichetta, ma forse è proprio questa la caratteristica migliore di questa band. (La Nazione)

Max Amazio, chitarrista e compositore
"Artista con grande sensibilità espressiva che riesce, grazie alle tante influenze musicali, ad avere un fraseggio sempre innovativo"
( InterActions XVI Festival article in German).
"…finalmente un chitarrista che, nonostante le molte influenze stilistiche, fa emergere la propria personalità e la continua ricerca di un fraseggio sempre originale! …ascoltandolo suonare si capisce che è nato a Napoli!
(intervista a Toni Cercola)
"...quando ascolto le sue improvvisazioni mi vengono in mente i dipinti di "Miro'"
 (intervista a Mauro Orselli)
"La sua musica mette in luce la sua poliedrica ricchezza, fatta di sensibilità, appassionato riferimento culturale alle sue origini e briosa capacità tecnica e compositiva. Un musicista in piena e continua evoluzione. "
(Articolo del maestro Bruno Pollacci per
Animajazz)                    
"Qualcuno parla di un Metheny mediterraneo, ma personalmente riconosco nella personalità di Amazio un suono che è fusione del suo percorso come musicista e come uomo, una creatività sensibile a ciò che lui vede, sente e respira."
(Sabrina Ancarola per
Jazzitalia)                         
"Tecnicamente Max sembra essere molto ispirato da Pat Metheny, ma le sue composizioni sono molto varie e attingono da diversi filoni e stili del jazz e non solo. …indubbie le sue qualità come chitarrista
ae,sopratutto,come compositore."
(Simone Gianlorenzi per la rivista
CHITARRE)                    

Ugo Bongianni, piano
Inizia gli studi classici sotto la guida della Prof.ssa E.Bertozzi, che lo guida durante gli esami al conservatorio G.Puccini di La Spezia. Seguono gli studi e seminari jazz. Dal 2003 Ugo Bongianni collabora attivamente con Mina per la quale scrive arrangiamenti,  programma e suona piano e tastiere. Collabora, tra gli altri, con: Massimiliano Pani, Lele Melotti, Massimo Moriconi, Danilo Rea, Faso, Luca Meneghello, Nicolò Fragile, Roberto Vernetti, Gabriele Comeglio, Lorenzo Poli e molti altri. Intensa la sua attività concertistica e di studio.

Angelo Ferrua, batteria
Frequenta il Corso di Percussione Classica presso il Conservatorio Cherubini di Firenze.
Nel 93" vince una borsa di Studio presso la Berklee College of Music, si trasferisce per circa quattro anni negli USA dove studia con maestri come A.Dowson, G.Chaffee e suona
nell'area di Boston e NewYork. Ha collaborato con i grandi del jazz
italiano (G. Basso, Tomolo, Bollani, M.Grossi, A.Tavolazzi, Fresu…) in qualità di session man. Intensa la sua attività concertistica e didattica, rappresenta un punto di riferimento del jazz toscano.


Andrea Cozzani, basso
Diplomato presso il conservatorio di la Spezia vanta un' intensa attività
concertistica e di "session man" (Zucchero, Planet Funk, Bollani, Rossana Casale, Alexia, I. Fornaciari…). Estremamente eclettico spazia dal jazz al rock e dal pop alla musica classica con disinvoltura evidenziando sempre il suo gusto e personalità inconfondibili. Considerevole la sua attività come insegnante, ha ampiamente dimostrato d'essere tra i professionisti più apprezzati in campo nazionale.

© 2009 Samuel Daveti Contattami